Comincio col dire che il viaggio che ho fatto in questa meravigliosa città è difficile da raccontare . Ho visitato molti luoghi , ma devo ammettere che Istanbul mi ha affascinata più degli altri, per tanti motivi. Sicuramente perché questo è stato più di un viaggio, fuori dal comune: è stato il contatto tra due civiltà, un “toccare con mano” una cultura e un costume di cui (mi vergogno a dirlo)avevo ignorato l’esistenza! E’ stata insomma un’esperienza che mi ha lasciato molto, che mi ha in qualche modo formato.

Questo “contatto”, di cui parlavo sopra, è avvenuto non solo attraverso la visita dei posti prettamente turistici (la Moschea blu, Santa Sofia, il palazzo Topkapi, etc..), ma anche e soprattutto attraverso la conoscenza di quello che posso definire la “quotidianità”: abbiamo infatti visitato la scuola elementare e media, l’università, uno studio televisivo, e il giornale Zaman. Abbiamo poi cenato con persone del posto, che ci hanno accolto con affetto e amorevolezza, come se ci conoscessimo da sempre.

In tutti questi luoghi ho trovato un clima di accoglienza, più unica che rara, che i Turchi hanno riservato a noi, 10 ragazze italiane, a loro sconosciute, appartenenti a un’altra cultura e a un altro mondo! L’ospitalità è una dote abbastanza diffusa da noi, in Italia, ma entro certi limiti! Quella dei turchi è un’ospitalità a 360 gradi! E, sinceramente, questa è la cosa che più mi ha lasciato a bocca aperta.

Insomma, il viaggio è stato un vero successo e ringrazio TUTTI (ad eccezione di nessuno) per averlo reso tale! Spero di tornare presto in Turchia e approfondire il mio bagaglio di conoscenza e di esperienza.

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by: Federica Pecoriello